Industria 4.0 modello word da compilare e comunicare online al Mise

Tra i tanti adempimenti in scadenza a novembre si annovera anche quello dei dati e le altre informazioni riguardanti il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. L’obbligo introdotto dalla legge di Bilancio 2020, oltre a quello per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2020 previsto dalla legge di Bilancio 2021, prevede dati da comunicare al Mise, rispettivamente, entro il 31 dicembre e il 30 novembre 2021 (data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti). 

L’obbligo è ai fini statistici, almeno così pare, in quanto il mancato invio del modello non determina effetti, in sede di controllo del Fisco circa la corretta applicazione della disciplina. L’omesso invio del modello di comunicazione, infatti, non costituisce presupposto per la disapplicazione del credito d’imposta.

Dati e informazioni 

Il modello di comunicazione con le informazioni riferite agli investimenti che ricadono nell’ambito delle ultime due leggi di Bilancio dev’essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, e va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it secondo lo schema allegato al decreto del 06/10/2021. Attraverso la compilazione di un file word con tale modello devono essere comunicati l’ammontare complessivo per ogni categoria di investimento in beni strumentali e software secondo una codifica presente nel modello stesso e di non difficile intuizione.

Il dato compilato è aggregato e non necessita di altri allegati oltre al file firmato con estensione p7m per la maggior parte degli utilizzatori della firma digitale.

Vi sono due sezioni apposite, rispettivamente, le informazioni sugli investimenti in beni materiali di cui all’allegato A alla legge n. 232 del 2016 - Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» e gli investimenti in beni immateriali di cui all’allegato B alla legge n. 232 del 2016 - Beni immateriali (software, sistemi/system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0».